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Siamo chiusi? Farmacie di turno del territorio

Farmacisti a Misterbianco dal 1839

Il 12 agosto 1839, a Catania, un giovane di Misterbianco di nome Mario Longo giurò fedeltà a Ferdinando II di Borbone e promise di non appartenere mai ad alcuna società segreta. Era la formula con cui il Regno delle Due Sicilie consegnava a un uomo il diritto di preparare medicine.

Quattro giorni prima i Regi Professori della Facoltà di Medicina e Filosofia lo avevano esaminato e dichiarato degno del diploma. Fra le firme in calce c’è quella di Carlo Gemmellaro, il naturalista che per primo studiò l’Etna con metodo scientifico.

Quei tre fogli sono ancora nell’Archivio Storico dell’Università di Catania. Sono l’atto di nascita di un mestiere che a Misterbianco non si è mai interrotto.

Di padre in figlio, nello stesso paese

Per quasi tutto il Novecento questa è stata l’unica farmacia di Misterbianco: fino agli anni Ottanta, chi in paese aveva bisogno di un medicinale veniva qui. Non era un vantaggio commerciale, era una responsabilità — di notte, in agosto, a Natale.

I diplomi appesi all’ingresso raccontano il resto meglio di qualunque testo.

  • 1839 — Mario Longo e Viola è abilitato all’esercizio della farmacia dalla Regia Università di Catania.
  • 1908Mario Longo, figlio di Domenico, riceve il Diploma di Farmacista in nome di Vittorio Emanuele III. La pergamena è ancora nella sua cornice intagliata.
  • 1944Domenico Longo, figlio di Mario, nato a Misterbianco il 21 ottobre 1915, si laurea in Farmacia il 28 novembre, mentre la guerra non è ancora finita. Porta il nome del nonno, come vuole l’uso siciliano di chiamare il primo figlio maschio come il proprio padre: per un secolo, nei documenti di famiglia, gli stessi due nomi si rincorrono.
  • 1959Angela Virgillito si laurea in Farmacia a Catania. È la prima donna della successione, e con lei il nome Virgillito entra nella storia della farmacia.
  • 1995 — la farmacia diventa Farmacia Longo Domenico & C. s.n.c. della dott.ssa Angela Virgillito.
  • 2008 — subentrano i dottori Antonino e Francesco Virgillito.
  • 2018 — nasce la Farmacia Cairoli, del dott. Antonino Maria Virgillito. Cambia l’insegna, non l’indirizzo.
  • 2023 — Farmacia Cairoli s.r.l. del dott. Antonino Maria Virgillito e figli: Ludovica e Giorgio, farmacisti entrambi, sono al banco.

Mario Longo, 1908.

Domenico Longo, laurea 1944.

Angela Virgillito, 1959.

Perché non ci chiamiamo più Farmacia Longo

Per generazioni il paese ha detto «la farmacia Longo», e molti la chiamano ancora così. Il nome è cambiato nel 2018, quando la farmacia è passata interamente alla famiglia Virgillito. Abbiamo scelto il nome della strada, Via Cairoli, perché è lì che siamo sempre stati e perché è così che si trova una farmacia: dal posto in cui sta.

Quello che abbiamo tenuto

In farmacia si trovano ancora il microscopio Carl Zeiss Jena nella sua custodia di legno, con il libretto d’istruzioni originale; la bilancia analitica di precisione nella teca a vetri, che pesava le sostanze quando le medicine si preparavano una per una; gli albarelli del mobile all’ingresso.

Non sono arredamento. Sono gli strumenti con cui si è lavorato qui, e stanno accanto all’elettrocardiografo e al sistema di distribuzione per conto: la stessa stanza, centottantasette anni dopo.

Il microscopio Carl Zeiss Jena.

La bilancia analitica.

Il mobile in noce con gli albarelli.

Dove siamo

Via Cairoli, 84
95045 Misterbianco (CT)

095 301905
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Il mestiere e il paese, sul soffitto

Alzando gli occhi, alle due estremità della volta ci sono due medaglioni di stucco. Da una parte Galeno, il medico greco del II secolo da cui prende nome la preparazione galenica — quella che in questa farmacia si fa ancora oggi, nel laboratorio in fondo. Dall’altra l’aquila, il simbolo di Misterbianco.

C’è poi un dettaglio che si nota solo guardando bene: fra le foglie che incorniciano Galeno ci sono capsule di papavero. Non è un ornamento scelto a caso. Dal papavero si ricava l’oppio, e dall’oppio, agli inizi dell’Ottocento, fu isolata la morfina: il primo principio attivo puro mai estratto da una pianta, e l’atto di nascita della farmacologia moderna.

Chi ha decorato questa stanza ci ha messo il mestiere, il paese e il papavero. Non sappiamo chi sia stato, né in che anno. Sappiamo che sapeva bene dove si trovava.

Galeno, e intorno le capsule di papavero.

L’aquila con lo scudo: il simbolo di Misterbianco.